CONSULENZE IN LINGUA DEI SEGNI ITALIANA

Garantire l’accesso ai servizi psicologici, a chi usa la Lingua dei Segni Italiana (LIS) come lingua madre, significa garantire i princìpi di pari opportunità e non discriminazione, dunque promuovere, assicurare il godimento dei principali diritti umani: libertà, uguaglianza, salute.

I servizi di sostegno non devono presentare barriere linguistiche e per questo le consulenze che erogo, a chi usa la LIS, sono in questa stessa lingua. In tal modo la comunicazione è orizzontale, la relazione psicologo – paziente agevolata dall’utilizzo della lingua madre del paziente e gli interventi più efficaci.

Nel caso di sordi segnanti la mia conoscenza della LIS è integrata alla conoscenza della cultura sorda, delle tipologie di sordità, degli approcci riabilitativi, delle implicazioni del contesto familiare di appartenenza (sordo o udente). I servizi, dunque, sono offerti a persone sorde e loro familiari.